Casa e Bottega, a ottobre il ristorante inclusivo apre anche di sabato
Casa e Bottega modifica le proprie giornate di apertura e, nel mese di ottobre, introduce una novità: il ristorante inclusivo sarà aperto anche il sabato, con due appuntamenti in programma il 17 e il 31 ottobre. Un nuovo passo nel percorso promosso da ASP del Delta Ferrarese, che attraverso Casa e Bottega offre a 17 ragazze e ragazzi un contesto concreto nel quale sperimentarsi, acquisire competenze e sviluppare progressivamente maggiore autonomia. Il progetto unisce infatti attività legate alla cucina e alla ristorazione a laboratori dedicati all'orto e alla cura del verde, con l'accompagnamento di tutor, educatori e dello chef Alessandro Borghi.
Queste le aperture previste per ottobre, sempre a pranzo: giovedì 15, sabato 17, martedì 20, giovedì 22, giovedì 29 e sabato 31 ottobre. L'introduzione delle aperture del sabato rappresenta un'ulteriore occasione per mettere alla prova quanto appreso e confrontarsi con tempi, responsabilità e dinamiche proprie di una vera attività di ristorazione. Casa e Bottega nasce infatti non soltanto come laboratorio formativo, ma come luogo nel quale le competenze possono essere esercitate in un contesto reale, attraverso il rapporto con i colleghi, con gli operatori e con il pubblico.
“Con Casa e Bottega vogliamo costruire opportunità concrete nelle quali le persone possano riconoscere e sviluppare le proprie capacità – sottolinea ASP del Delta Ferrarese –. Ogni nuova esperienza, compresa l’apertura in giornate diverse da quelle abituali, permette ai ragazzi e alle ragazze di misurarsi con situazioni nuove, assumere responsabilità e rafforzare autonomie e relazioni. È in questa dimensione quotidiana che un progetto può diventare realmente generativo per le persone e per la comunità”.
“Vivere e coltivare autonomie” e Casa e Bottega sono realizzati in co-progettazione da ASP del Delta Ferrarese con l’associazione Più Felici, cooperativa CIDAS, Ditta Alessandro Borghi, consorzio Ferrara Proxima e cooperativa Winner Mestieri.
Casa e Bottega – Ristorazione inclusiva si trova in via Canale Ippolito 16/A a Caprile. È aperta a pranzo nei giorni indicati esclusivamente su prenotazione. Per riservare il proprio posto è necessario chiamare il 334 8427905.
Ottobre è il mese dell'affido e ASP del Delta Ferrarese, ASP Eppi Manica Salvatori e Cooperativa Serena lanciano il podcast "Nessuno cresce da solo"
Ottobre, mese dedicato all’affido, diventa per ASP del Delta Ferrarese, ASP Eppi Manica Salvatori l’occasione per riportare al centro un tema che attraversa quotidianamente il lavoro dei servizi: sostenere la crescita di bambini e ragazzi significa anche sostenere gli adulti che se ne prendono cura e costruire attorno alle famiglie relazioni capaci di accompagnarle nei momenti di maggiore fragilità. È in questa cornice che nasce “Nessuno cresce da solo”, la serie podcast dedicata al supporto alla genitorialità.
Una serie, avviata con le risorse PNRR nell’ambito della Missione 5.2 che ha stanziato risorse per il sostegno alla genitorialità, la tutela dei minori e la prevenzione della vulnerabilità, per affrontare alcuni dei passaggi più delicati della relazione tra adulti e figli: il tema delle regole e dei confini, il rapporto con il digitale, l’adolescenza, il ritiro, il bisogno di ascolto e la costruzione di relazioni che possano sostenere famiglie e ragazzi nelle diverse fasi della crescita.
L’affido familiare si inserisce pienamente in questa prospettiva, non soltanto come misura di tutela, ma come percorso che mette in relazione bambini e ragazzi, famiglie d’origine, famiglie affidatarie, servizi e territorio. “Il mese dell’affido – spiegano Angela Petrucciani, direttore di ASP del Delta Ferrarese, e Cristiano Benetti, direttore di ASP Eppi Manica Salvatori – ci ricorda che accompagnare la crescita di un bambino o di un ragazzo significa costruire intorno a lui relazioni affidabili e capaci di durare nel tempo. Il lavoro dei servizi non consiste soltanto nell’intervenire quando emerge una difficoltà, ma nel creare condizioni perché le famiglie possano trovare ascolto, strumenti e sostegno. ‘Nessuno cresce da solo’ nasce proprio da questa idea: raccontare la genitorialità come un’esperienza che può essere sostenuta e condivisa dalla comunità”.
La scelta del podcast nasce dalla volontà di affrontare temi complessi attraverso un linguaggio accessibile e vicino alla vita quotidiana delle famiglie. La voce permette di mettere in dialogo esperienze, competenze e punti di vista differenti, senza trasformare il racconto in una lezione o in una comunicazione esclusivamente istituzionale. Il podcast diventa così uno spazio di ascolto e approfondimento, capace di restituire la dimensione relazionale del lavoro sociale e di avvicinare anche chi normalmente non entra in contatto diretto con i servizi. La serie si inserisce inoltre in un lavoro più ampio di prevenzione delle fragilità familiari e di promozione di contesti di crescita positivi, nel quale famiglie, servizi e comunità sono chiamati a costruire insieme opportunità, relazioni e strumenti di sostegno. Alle tre puntate ora già disponibili se ne aggiungeranno altre per mettere al centro le attività dei servizi, rendere fruibile la circolazione delle idee e permettere, tramite l’ascolto, di veicolare utili strumenti alla collettività.
La serie è disponibile su Spotify e Spreaker.
Io voglio/posso lavorare, quando il welfare mette radici
Una sala partecipata, una platea attenta e attiva e, soprattutto, le voci di chi l’inclusione lavorativa la vive ogni giorno: una persona impegnata in un tirocinio, un’azienda che ha scelto di accogliere tirocini inclusivi e una madre, rappresentante di un’associazione di genitori di ragazzi con disabilità coinvolti nei progetti di inserimento lavorativo. È attraverso esperienze concrete come queste che, giovedì 24 settembre all’Oasi Canneviè di Codigoro, l’edizione 2026 di “Io voglio/posso lavorare” ha raccontato un lavoro che ASP del Delta Ferrarese porta avanti da anni insieme al territorio. Un incontro che ha mostrato quanto il tema dell’inclusione lavorativa non rappresenti più soltanto un ambito di intervento dei servizi, ma sia diventato progressivamente patrimonio della comunità: delle persone coinvolte e delle loro famiglie, delle istituzioni, dei servizi e soprattutto delle tante imprese che negli anni hanno scelto di aprire le proprie porte e mettere a disposizione contesti nei quali sperimentarsi, acquisire competenze e costruire autonomia.
Il confronto si è aperto con l’intervento del Sindaco di Codigoro Sabina Alice Zanardi ed è proseguito con un approfondimento sul collocamento mirato e sugli strumenti previsti dalla normativa nazionale e regionale per accompagnare le persone con disabilità verso opportunità occupazionali che possano andare oltre la dimensione temporanea del tirocinio. Proprio questo è stato uno dei temi centrali dell’incontro: riconoscere il valore dei tirocini come occasione di formazione, conoscenza reciproca e ingresso nel mondo del lavoro, ma allo stesso tempo lavorare affinché questi percorsi possano trovare sempre più spesso una continuità e, quando possibile, trasformarsi in inserimenti lavorativi stabili.
A dare concretezza a questa prospettiva è stata anche la modalità scelta per il confronto: i servizi hanno lasciato spazio alle voci di chi i percorsi di inclusione lavorativa li vive direttamente, intervistando un giovane tirocinante, una madre e un’azienda ospitante. Ne sono emersi punti di vista diversi e complementari. Il tirocinante ha raccontato l’importanza del supporto ricevuto dai servizi e il valore di essersi sentito accolto nel luogo di lavoro, senza nascondere anche le difficoltà che possono nascere nel rapporto quotidiano con i colleghi, parte della normale esperienza professionale. La testimonianza della madre ha messo in luce quanto il lavoro possa incidere sul senso di utilità, sull’autostima e sulla costruzione dell’autonomia delle persone con fragilità, ma anche quanto quest’ultima possa essere limitata da ostacoli molto concreti, come la carenza di trasporti pubblici che rende spesso necessario l’accompagnamento da parte delle famiglie. Dal punto di vista dell’impresa, infine, è emerso il valore dell’accoglienza di una persona con fragilità come esperienza capace di arricchire l’intero contesto di lavoro e, proprio per questo, da promuovere e far conoscere anche ad altre aziende.
In questo percorso un ruolo decisivo è svolto dalle aziende del territorio. Negli anni la rete di realtà disponibili ad accogliere tirocini e percorsi di inclusione si è progressivamente consolidata: imprese che non sono semplicemente luoghi nei quali realizzare un progetto, ma soggetti attivi di una rete territoriale che può contribuire concretamente a costruire nuove opportunità. Anche per questo, nel corso dell’iniziativa, è stato dato spazio al riconoscimento delle “Aziende Amiche”, valorizzando la disponibilità e l’impegno delle realtà che collaborano con ASP.
Nelle conclusioni, il Presidente di ASP del Delta Ferrarese Lorenzo Marchesini ha richiamato la necessità di rendere questa rete sempre più aperta e operativa, ampliando le possibilità di collaborazione con le aziende e lavorando perché l’inclusione possa tradursi, laddove le condizioni lo consentano, in una reale collocazione lavorativa.
Servizi sociali, istituzioni, aziende: la presenza all’incontro di tutti gli attori coinvolti nei percorsi di inclusione lavorativa ha reso evidente anche il significato racchiuso nel titolo dell’iniziativa, sin dalle sue origini (nel lontano 2012). “Io voglio” richiama la volontà, le aspirazioni e il desiderio della singola persona di mettersi alla prova nel lavoro; “io posso” riguarda invece la responsabilità collettiva di creare le condizioni perché quella possibilità diventi concreta.
Al termine, il buffet di Casa e Bottega – ristorazione inclusiva, uno dei laboratori attraverso i quali ASP del Delta Ferrarese accompagna ragazzi e ragazze nello sviluppo di autonomie e competenze legate al lavoro, attraverso attività concrete e un affiancamento educativo.
Progetto Merlino, cresce la rete contro la solitudine degli anziani
Contrastare la solitudine, mantenere vive le relazioni, stimolare le capacità cognitive e accompagnare le persone anziane nelle attività della vita quotidiana. A tre anni dall'avvio, ASP del Delta Ferrarese fa il punto sul Progetto Merlino, sostenuto anche per il 2026 grazie alle risorse aggiuntive trasferite ad ASP dal Comune di Comacchio.
Nato per rispondere in particolare al fenomeno degli “anziani soli dei Lidi”, Merlino è cresciuto progressivamente insieme ai bisogni intercettati sul territorio. Nel maggio 2025 erano 18 le persone coinvolte; a giugno 2026 sono diventate 23 e oggi i beneficiari sono 25. Un incremento che ha portato anche a rafforzare il gruppo di lavoro della cooperativa Girogirotondo a cui ASP ha affidato la gestione: due educatrici professionali e un operatore sociale. Una scelta nata dall’esperienza sul campo che integra quella avviata del Custode Sociale che opera su tutti i Comuni del Delta.
Tra le richieste cresciute maggiormente ci sono quelle di accompagnamento per la spesa e l’acquisto di beni di prima necessità, soprattutto nei Lidi durante i mesi invernali, quando diversi esercizi commerciali restano chiusi. Il nuovo operatore può accompagnare la persona nella pianificazione della spesa, nel trasporto e nella scelta dei prodotti, fino al rientro a casa e, quando necessario, affiancarla anche nella preparazione dei pasti. Attività che rispondono a esigenze molto concrete ma diventano, allo stesso tempo, occasioni di relazione, movimento e stimolazione cognitiva.
Nel corso delle diverse edizioni sono state sviluppate attività intergenerazionali, momenti conviviali e uscite di gruppo. È stato inoltre realizzato, in collaborazione con MSP Italia – Comitato di Ferrara, un percorso di ginnastica della memoria articolato in otto incontri, con esercizi e attività dedicati a memoria, attenzione, orientamento, linguaggio e problem solving. I report intermedi di progetto evidenziano come le attività di socializzazione abbiano contribuito a ridurre il senso di isolamento percepito da alcuni partecipanti e a rafforzarne il senso di appartenenza alla comunità. Importante anche il raccordo con i servizi del territorio. Alla fine del 2025, presso la Casa della Comunità di Comacchio, sono stati organizzati tre incontri informativi gratuiti insieme alle Infermiere di famiglia e di comunità, alla dietista e alla fisioterapista, dedicati alle buone abitudini per il benessere e la prevenzione.
Nella primavera 2026 i partecipanti hanno preso parte anche agli incontri gratuiti dell’Informagiovani di Porto Garibaldi sulla sicurezza online, dedicati alla prevenzione delle truffe sul web e all’utilizzo dei servizi legati alla salute e all’identità digitale. Un’esperienza che ha rappresentato anche una nuova occasione di incontro tra generazioni. E poi ci sono le attività più semplici, ma non per questo meno importanti: una giornata al mare per festeggiare insieme un compleanno, una gita in barca, un dolce preparato in casa da una partecipante e portato per condividerlo con tutto il gruppo. Piccoli momenti che restituiscono bene uno degli obiettivi di Merlino: creare occasioni perché le persone possano costruire e mantenere relazioni.
Il progetto continua così a sviluppare quella che ASP aveva definito fin dall’avvio una sorta di “centro diurno diffuso”: non un unico luogo fisico, ma una rete di interventi domiciliari, accompagnamenti, servizi e opportunità presenti nella comunità. Un modello che prova a raggiungere anche chi, per condizioni personali, familiari o territoriali, rischia più facilmente di rimanere ai margini delle occasioni di socialità.
La terza edizione conferma la direzione intrapresa sin dall’inizio: partire dai bisogni delle singole persone e, intorno a questi, attivare relazioni e risorse del territorio. Perché contrastare la solitudine degli anziani significa lavorare sulla qualità della vita quotidiana, ma anche sulla prevenzione, sull’autonomia e sulla possibilità di continuare a sentirsi parte attiva della propria comunità.
Io voglio/posso lavorare 2026: il 24 settembre torna l’appuntamento dedicato all’inclusione lavorativa
Un appuntamento ormai consolidato, nato dalla convinzione che l’inclusione passi anche attraverso il lavoro e la possibilità, per ogni persona, di sperimentare le proprie capacità, acquisire competenze e costruire percorsi di crescente autonomia.
L’esperienza di ASP del Delta Ferrarese nell’ambito dell’inclusione lavorativa prende avvio nel 2012, con i primi accordi con la Provincia e la promozione di tirocini e progettualità rivolti alle persone fragili e vulnerabili. Con la Legge regionale 14/2015 si è progressivamente rafforzata l’integrazione tra servizi sociali, sanitari, del lavoro e della formazione, fino al consolidamento di un ruolo distrettuale di ASP nella costruzione di percorsi di inserimento e autonomia lavorativa. Dal 2022 a questo lavoro si sono aggiunte anche le progettualità finanziate nell’ambito della Missione 5 Componente 2 del PNRR dedicate all’autonomia delle persone con disabilità.
Elemento centrale di questo percorso è la collaborazione con le Aziende Amiche, imprese e organizzazioni disponibili a progettare insieme ai servizi sociali opportunità di tirocinio, laboratori ed esperienze lavorative rivolte a persone con fragilità o disabilità. Una collaborazione che negli anni ha costruito una rete sempre più articolata. In occasione della decima edizione di “Io voglio/posso lavorare”, nel 2023, ASP contava oltre 60 aziende disponibili ad accogliere tirocini, 28 delle quali avevano concretamente accolto almeno una persona nel corso dell’anno. Nel 2025 sono state invece 38 le aziende disponibili all’accoglienza di percorsi di inclusione promossi da ASP e oltre 100 le persone che hanno partecipato all’appuntamento annuale. Numeri che raccontano soprattutto la capacità di mettere in relazione servizi, imprese, Terzo Settore, istituzioni e famiglie attorno ai progetti delle singole persone. Il Servizio Inclusione di ASP opera infatti attraverso una presa in carico multidisciplinare e collabora stabilmente con Centri per l’impiego, enti di formazione, servizi sanitari, cooperazione sociale e altri soggetti pubblici e privati del territorio. “Io voglio/posso lavorare” è il momento in cui questa rete si ritrova, per condividere il lavoro svolto e ringraziare le realtà che hanno scelto di mettere a disposizione opportunità, competenze e luoghi nei quali sperimentare concretamente l’autonomia.
L’edizione 2026 si terrà giovedì 24 settembre alle ore 17.00 all’Oasi Canneviè, in via per Volano 45 a Codigoro.
Al termine dell’incontro è previsto un buffet a cura di Casa e Bottega, progetto di ristorazione inclusiva di ASP del Delta Ferrarese.
Per informazioni o per confermare la partecipazione:
ada.barrila@aspdeldeltaferrarese.it
cecilia.borgiani@aspdeldeltaferrarese.it
Silver Festival 2026: da Codigoro parte il confronto su welfare di comunità e caregiver
Dal 17 al 19 settembre torna il Silver Festival, l’iniziativa promossa da CIDAS giunta alla sua terza edizione e dedicata quest’anno a “Le nuove età. Tecnologia, ricerca e innovazione per una società che cambia”. Tre giorni di incontri e approfondimenti per esplorare le sfide poste dalla nuova longevità e ripensare il futuro dell’invecchiamento e della cura, mettendo a confronto persone, famiglie, professionisti, istituzioni, comunità e mondo culturale. Un appuntamento che, fin dalla sua nascita, guarda oltre il concetto strettamente anagrafico di terza età, ponendo al centro le diverse condizioni che accompagnano il percorso di vita, le reti di prossimità e chi quotidianamente sostiene i percorsi di cura.
Ad aprire il Festival sarà proprio il territorio del Delta Ferrarese. Giovedì 17 settembre, dalle 15.30 alle 17.30, la Sala Civica “Riode Finessi” di Codigoro ospiterà il convegno “Una rete per il territorio. Valorizzazione dei talenti e supporto ai caregiver”, un momento di confronto tra istituzioni, servizi, Terzo Settore e mondo accademico dedicato al sostegno ai caregiver e al welfare di comunità. Al centro, le esperienze sviluppate nel Basso Ferrarese, le reti territoriali, l’innovazione sociale e le opportunità per le aree interne.
ASP del Delta Ferrarese parteciperà al convegno a partire dai saluti istituzionali del Presidente Lorenzo Marchesini, insieme alla Sindaca di Codigoro Sabina Alice Zanardi, alla Direttrice del Distretto Sud-Est AUSL Ferrara Rita Maricchio e a Milena Maltoni, Responsabile Settore Anziani di CIDAS.
A seguire, la Direttrice di ASP Angela Petrucciani interverrà sul tema “Progetti personalizzati per caregiver e famiglie”, presentando gli interventi e le progettualità introdotte da ASP per sostenere anziani, persone con disabilità, caregiver e cittadini in condizioni di fragilità.
Il confronto proseguirà con l’esperienza dello Sportello Caregiver, raccontata dalla Care Manager CIDAS Sabina Mucchi a quattro anni dalla sua attivazione: un servizio che favorisce l’incontro tra i bisogni di cura delle famiglie e le risorse professionali presenti sul territorio, sostenendo caregiver e assistenti familiari.
Per ASP, riconoscere la centralità dei caregiver significa considerare chi si prende cura come parte essenziale del sistema di welfare e, allo stesso tempo, come persona che necessita a sua volta di ascolto, accompagnamento e sostegno. Intervenire significa quindi non soltanto rispondere alle difficoltà già emerse, ma lavorare in un’ottica di prevenzione, intercettando situazioni di affaticamento, isolamento e sovraccarico e costruendo intorno alle famiglie reti capaci di attivare le risorse presenti nella comunità. Una prospettiva che si inserisce nel lavoro portato avanti da ASP per sviluppare un welfare di comunità, nel quale servizi, istituzioni, Terzo Settore, famiglie e cittadini concorrono alla costruzione di risposte sempre più integrate e vicine ai bisogni delle persone.
Il Silver Festival proseguirà venerdì 18 settembre a Ferrara, al Monastero di Sant’Antonio in Polesine, con incontri e workshop dedicati a innovazione, tecnologia, ricerca e nuovi modelli per la longevità. Il programma affronterà, tra gli altri, i temi della telemedicina, dell’autonomia, della prevenzione e dell’utilizzo delle nuove tecnologie nei servizi alla persona. La giornata si concluderà con la partecipazione del giornalista Riccardo Iacona, che dialogherà con la giornalista scientifica Cinzia Pozzi.
Sabato 19 settembre il Festival ospiterà infine a Ferrara la sesta tappa dell’Alzheimer Fest 2026, con momenti di confronto, spettacoli, laboratori, mostre, attività esperienziali ed esibizioni musicali dedicati alla sensibilizzazione e alla socialità.
Il programma completo del Silver Festival
Una serata d'estate per ritrovarsi: festa al CSR Il Faro con ospiti e familiari
Quasi ottanta persone, tra ospiti, familiari, operatori, volontari e rappresentanti delle istituzioni, si sono ritrovate lunedì 3 agosto al CSR Il Faro di Codigoro per la tradizionale Festa d’estate, un appuntamento che ogni anno rappresenta un’occasione per condividere momenti di convivialità e rafforzare i legami che si costruiscono ogni giorno all’interno del Centro. Alla serata erano presenti il Presidente di ASP del Delta Ferrarese Lorenzo Marchesini e, in rappresentanza del Comune di Codigoro, la Presidente del Consiglio comunale Alice Rossi.
La serata si è aperta con “Encanto”, uno spettacolo di burattini liberamente ispirato all’omonimo film Disney, preparato e interpretato dagli ospiti del Centro nell’ambito del Progetto Burattini. Dalla realizzazione dei personaggi alla costruzione delle scenografie fino alla messa in scena finale, il percorso ha permesso ai partecipanti di sperimentare creatività, collaborazione e autonomia, facendo del teatro dei burattini uno strumento di inclusione e partecipazione.
Dopo lo spettacolo, la festa è proseguita con l’aperitivo e la cena condivisa con i familiari degli ospiti del Centro Diurno e della Residenza, accompagnata da musica, karaoke, balli di gruppo e animazione a cura di Pino Art. A chiudere la serata è stata una ricca lotteria, resa possibile grazie alla generosità di numerosi esercenti del territorio, che hanno scelto di donare i premi.
Un ringraziamento speciale va all’AVIS di Codigoro che ha offerto le piadine per la serata, al Lions Club Codigoro per il sostegno all’iniziativa, a tutti gli esercenti che hanno contribuito alla lotteria e a Pino Art, che con la sua musica ha accompagnato i momenti di festa e condivisione. “Momenti come questo – spiega il Presidente di ASP del Delta Ferrarese – rappresentano molto più di una semplice occasione ricreativa. Sono parte integrante del percorso educativo e relazionale che promuoviamo quotidianamente, perché offrono agli ospiti l’opportunità di vivere esperienze condivise con le proprie famiglie, incontrare la comunità e valorizzare il lavoro svolto durante l’anno. La cena con gli ospiti e i familiari del Faro è anche l’espressione di una comunità che si fa carico delle fragilità, accompagna le persone e le supporta nella quotidianità, costruendo relazioni che danno continuità e forza ai percorsi di cura e inclusione”.
Si ringraziano:
• gli esercenti di Codigoro: Farmacia Santa Rita; Farmacia Bornazzini; Fun Sport; Thun; Renzo Mode; Zanella Abbigliamento; Emporio Marangoni; Erboristeria L’Ortica; Erboristeria Boschetto; Alimentari Forno Roma; Gastronomia La Butega; Caffetteria Portobello; Bar del Teatro; Robybar; Bar Santos Caffè; Bar dell’angolo; Millefollie; Non solo tabacchi di Bertarelli Francesca; Edicola Albertini e Artiforno di Trevisan Fabrizio di Caprile.
• Gli esercenti di Massa Fiscaglia: Non solo fiori; Gelateria Azzurra.
• Gli esercenti di Migliarino: Jollybar; Bar I Portici; Gioielleria Scaroni Eros.
• Gli esercenti di Lagosanto: Ferramenta Menegatti.
• Gli esercenti di Pontemaodino: Capelli di lusso di Om System.
PNRR: ASP del Delta Ferrarese raggiunge tutti gli obiettivi
Si è conclusa la fase di attuazione dei progetti finanziati attraverso la Missione 5 Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che hanno visto ASP del Delta Ferrarese ricoprire il ruolo di ente capofila per il Distretto Sud-Est in diverse linee di intervento dedicate al rafforzamento dei servizi sociali. Un percorso che si chiude con un bilancio positivo: tutti gli obiettivi previsti sono stati raggiunti rispettando le scadenze fissate dal Piano, utilizzando integralmente le risorse assegnate e in diversi casi superando i target.
Tra gli interventi più significativi figura il progetto dedicato alla supervisione del personale dei servizi sociali, che dal 2022 ha coinvolto operatori e professionisti del territorio in un articolato percorso di accompagnamento e crescita professionale. Le risorse disponibili sono state impiegate integralmente per rafforzare la qualità della presa in carico, favorire il lavoro integrato tra servizi e offrire occasioni strutturate di confronto e supporto agli operatori. “Abbiamo scelto di utilizzare fino in fondo questa opportunità – spiega il Direttore di ASP del Delta Ferrarese, Angela Petrucciani – investendo sulla crescita delle competenze delle persone che ogni giorno lavorano nei servizi. È stata un'occasione preziosa per migliorare la qualità del lavoro sociale e continueremo a investire sulla supervisione anche oltre il PNRR perché, oltre a rappresentare un LEPS – un livello essenziale delle prestazioni sociali – , costituisce un ottimo strumento di supporto alla comunità professionale”.
Un secondo ambito ha riguardato la Linea Percorsi di autonomia per persone con disabilità, che ha portato alla realizzazione del progetto di co-housing di via Engels a Codigoro. Grazie a un investimento di circa 429 mila euro, è stato ristrutturato un appartamento che il Comune di Codigoro ha concesso in uso ad ASP, riqualificando urbanisticamente la zona, creando le condizioni perché sei persone con disabilità potessero vivere stabilmente nell’appartamento, accompagnate, con un adeguato supporto educativo, da un progetto personalizzato di vita indipendente che comprende percorsi di autonomia, formazione e inserimento lavorativo. Anche in questo caso il target previsto è stato raggiunto con largo anticipo rispetto alla scadenza del 30 giugno 2026.
Importanti risultati sono stati conseguiti anche nell’area della grave marginalità adulta, attraverso il progetto Civico Zero, dedicato all’housing temporaneo e al rafforzamento dei servizi territoriali. A fronte di un obiettivo distrettuale di 10 persone coinvolte in percorsi di housing temporaneo, il progetto ha raggiunto 11 beneficiari, 7 dei quali nel territorio del Delta Ferrarese. Parallelamente, il Centro Servizi diffuso e le attività di unità di strada hanno consentito di prendere in carico 115 persone in condizioni di grave fragilità, superando il target inizialmente fissato a 82 utenti. Gli interventi hanno riguardato non soltanto l’accoglienza abitativa temporanea, ma anche l’accompagnamento ai servizi sanitari e sociali, il supporto nell’accesso ai diritti, la mediazione culturale, l’orientamento legale e amministrativo e i percorsi verso l’autonomia, contribuendo a costruire risposte strutturate a bisogni che fino a pochi anni fa trovavano minori possibilità di intervento.
Se il PNRR rappresenta oggi una fase conclusa dal punto di vista amministrativo, per ASP del Delta Ferrarese il lavoro non si interrompe. Già durante l’attuazione dei progetti l’Azienda ha avviato un’intensa attività di ricerca di nuove risorse per garantirne la continuità. Per il progetto di vita indipendente di via Engels, ad esempio, sono già stati ottenuti nuovi finanziamenti attraverso la Strategia Territoriale per le Aree Interne (STAMI), che consentiranno di proseguire le attività almeno fino al 2027. Analogamente, sono in corso interlocuzioni con la Regione Emilia-Romagna e la partecipazione a nuovi bandi per consolidare gli interventi rivolti alla grave marginalità adulta.
“Il risultato più importante – conclude Petrucciani – non è soltanto aver rispettato tempi, obiettivi e rendicontazioni. Il PNRR ci ha permesso di sperimentare nuovi modelli di intervento, rafforzare la collaborazione tra enti pubblici e Terzo Settore e far crescere le competenze della nostra comunità professionale. Oggi raccogliamo i risultati di quel lavoro, ma soprattutto continuiamo a costruire le condizioni perché questi servizi possano proseguire nel tempo”.
Servizio Civile Regionale: quattro posti disponibili nelle strutture di ASP del Delta Ferrarese
Sono aperte le candidature per partecipare al Servizio Civile Regionale 2026 con ASP del Delta Ferrarese. Il progetto, intitolato “Vicini nel tempo”, mette a disposizione quattro posti rivolti a giovani tra i 18 e i 29 anni interessati a vivere un'esperienza di crescita personale e di impegno a favore della comunità.
I volontari saranno coinvolti in attività di affiancamento e accompagnamento rivolte a persone con disabilità e anziani fragili all'interno di due servizi gestiti da ASP: il CSR Il Faro di Codigoro, dove sono disponibili due posti, e la CRA Nibbio di Comacchio, anch’essa con due posti disponibili. Il progetto avrà una durata di nove mesi, con un impegno di 20 ore settimanali distribuite su cinque giorni e prevede un compenso mensile, come stabilito dal bando regionale. L’avvio delle attività è previsto per il 1° ottobre 2026.
Al Centro Il Faro, i giovani affiancheranno gli operatori nell’accompagnamento degli utenti, nelle attività ludico-ricreative e laboratoriali e nei momenti di relazione con le famiglie. Presso la CRA Nibbio, invece, collaboreranno alle attività di animazione, socializzazione e partecipazione alla vita della struttura, prendendo parte anche ai momenti di programmazione con l'équipe educativa.
L'obiettivo del progetto è favorire nuove occasioni di relazione e inclusione per le persone fragili, offrendo al tempo stesso ai giovani un’opportunità concreta per conoscere da vicino il mondo dei servizi alla persona e sperimentarsi in un contesto educativo e professionale.
Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 14 di mercoledì 16 luglio 2026. Le selezioni si svolgeranno il 27 luglio, presso la sede di ASP del Delta Ferrarese a Codigoro. Per informazioni è possibile contattare Cecilia Borgiani al numero 0533 728611 oppure scrivere all'indirizzo cecilia.borgiani@aspdeldeltaferrarese.it
Baskin, una palestra di inclusione: entusiasmo e partecipazione per il progetto di ASP del Delta FerrareseE
Si è concluso il progetto di baskin promosso da ASP del Delta Ferrarese che ha coinvolto un gruppo di ospiti del Centro socio riabilitativo diurno e residenziale Il Faro di Codigoro insieme agli studenti e alle studentesse dell’Istituto Guido Monaco di Pomposa. Un percorso di dieci incontri, ospitato nella tensostruttura adibita a campo da basket dell'Istituto e guidato dai professori Fabrizio Guerrini e Rodolfo Andreatti, nato con l’obiettivo di creare un contesto di autentica integrazione tra scuola e persone con disabilità.
Il baskin, disciplina sportiva che permette a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra valorizzando le capacità di ciascuno, si è confermato uno strumento efficace per promuovere non soltanto il movimento e il benessere, ma soprattutto la relazione, la collaborazione e la partecipazione.
All’attività hanno preso parte ragazzi del Centro diurno e del Centro residenziale con differenti tipologie di disabilità, dalle disabilità intellettive a quelle acquisite. Un gruppo eterogeneo che, settimana dopo settimana, ha trovato nello sport un linguaggio comune, condividendo esperienze con gli studenti dell'Istituto in un clima di collaborazione e reciproco rispetto.
Il riscontro è stato estremamente positivo. I partecipanti hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa, tanto che ASP del Delta Ferrarese auspica di poter riproporre il progetto anche nel 2027, qualora vi sia nuovamente la disponibilità. «Per ASP – spiega Angela Petrucciani, Direttore di ASP del Delta Ferrarese – questa esperienza ha rappresentato molto più di un'attività sportiva. Negli ultimi anni abbiamo scelto di investire con sempre maggiore convinzione in percorsi che favoriscano l'autonomia delle persone, le opportunità di relazione e l’inclusione sociale. La collaborazione con il mondo della scuola è uno strumento prezioso per rendere questi obiettivi concreti, creando occasioni di incontro che permettono alle persone con disabilità di partecipare pienamente alla vita della comunità e, allo stesso tempo, aiutano tutti a superare stereotipi e barriere».










