Servizio Civile Regionale: quattro posti disponibili nelle strutture di ASP del Delta Ferrarese

Sono aperte le candidature per partecipare al Servizio Civile Regionale 2026 con ASP del Delta Ferrarese. Il progetto, intitolato “Vicini nel tempo”, mette a disposizione quattro posti rivolti a giovani tra i 18 e i 29 anni interessati a vivere un'esperienza di crescita personale e di impegno a favore della comunità.

I volontari saranno coinvolti in attività di affiancamento e accompagnamento rivolte a persone con disabilità e anziani fragili all'interno di due servizi gestiti da ASP: il CSR Il Faro di Codigoro, dove sono disponibili due posti, e la CRA Nibbio di Comacchio, anch’essa con due posti disponibili. Il progetto avrà una durata di nove mesi, con un impegno di 20 ore settimanali distribuite su cinque giorni e prevede un compenso mensile, come stabilito dal bando regionale. L’avvio delle attività è previsto per il 1° ottobre 2026.

Al Centro Il Faro, i giovani affiancheranno gli operatori nell’accompagnamento degli utenti, nelle attività ludico-ricreative e laboratoriali e nei momenti di relazione con le famiglie. Presso la CRA Nibbio, invece, collaboreranno alle attività di animazione, socializzazione e partecipazione alla vita della struttura, prendendo parte anche ai momenti di programmazione con l'équipe educativa.

L'obiettivo del progetto è favorire nuove occasioni di relazione e inclusione per le persone fragili, offrendo al tempo stesso ai giovani un’opportunità concreta per conoscere da vicino il mondo dei servizi alla persona e sperimentarsi in un contesto educativo e professionale.

Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 14 di mercoledì 16 luglio 2026. Le selezioni si svolgeranno il 27 luglio, presso la sede di ASP del Delta Ferrarese a Codigoro. Per informazioni è possibile contattare Cecilia Borgiani al numero 0533 728611 oppure scrivere all'indirizzo cecilia.borgiani@aspdeldeltaferrarese.it


Baskin, una palestra di inclusione: entusiasmo e partecipazione per il progetto di ASP del Delta FerrareseE

Si è concluso il progetto di baskin promosso da ASP del Delta Ferrarese che ha coinvolto un gruppo di ospiti del Centro socio riabilitativo diurno e residenziale Il Faro di Codigoro insieme agli studenti e alle studentesse dell’Istituto Guido Monaco di Pomposa. Un percorso di dieci incontri, ospitato nella tensostruttura adibita a campo da basket dell'Istituto e guidato dai professori Fabrizio Guerrini e Rodolfo Andreatti, nato con l’obiettivo di creare un contesto di autentica integrazione tra scuola e persone con disabilità.

Il baskin, disciplina sportiva che permette a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra valorizzando le capacità di ciascuno, si è confermato uno strumento efficace per promuovere non soltanto il movimento e il benessere, ma soprattutto la relazione, la collaborazione e la partecipazione.
All’attività hanno preso parte ragazzi del Centro diurno e del Centro residenziale con differenti tipologie di disabilità, dalle disabilità intellettive a quelle acquisite. Un gruppo eterogeneo che, settimana dopo settimana, ha trovato nello sport un linguaggio comune, condividendo esperienze con gli studenti dell'Istituto in un clima di collaborazione e reciproco rispetto.

Il riscontro è stato estremamente positivo. I partecipanti hanno aderito con entusiasmo all'iniziativa, tanto che ASP del Delta Ferrarese auspica di poter riproporre il progetto anche nel 2027, qualora vi sia nuovamente la disponibilità. «Per ASP – spiega Angela Petrucciani, Direttore di ASP del Delta Ferrarese – questa esperienza ha rappresentato molto più di un'attività sportiva. Negli ultimi anni abbiamo scelto di investire con sempre maggiore convinzione in percorsi che favoriscano l'autonomia delle persone, le opportunità di relazione e l’inclusione sociale. La collaborazione con il mondo della scuola è uno strumento prezioso per rendere questi obiettivi concreti, creando occasioni di incontro che permettono alle persone con disabilità di partecipare pienamente alla vita della comunità e, allo stesso tempo, aiutano tutti a superare stereotipi e barriere».


Bilancio 2025: un anno di servizi, progettazione e comunità

L'Assemblea dei Soci di ASP del Delta Ferrarese ha approvato il Bilancio consuntivo 2025 e il Bilancio Sociale 2025, i due documenti che, come previsto dalla normativa, rendicontano rispettivamente la gestione economico-finanziaria dell'Azienda e le attività, i risultati e il valore generato per il territorio. Il Bilancio consuntivo conferma la solidità e la salute del bilancio di ASP con un valore della produzione pari a 9.093.142 euro e un costo della produzione pari a 8.693.505 euro cosi suddiviso tra i vari servizi: gestione delle strutture per anziani e disabili 3.966.120 euro, minori e famiglie 1.518.159 euro, servizi per disabili 1.006.097 euro, servizi per anziani 580.861 euro, servizi per adulti e mediazione lavorativa 515.472 euro. Per completare il valore della spesa si aggiungono i servizi inclusione finanziati dal Fondo Povertà e servizi finanziati con PNRR che per il 2025 hanno comportato una spesa di 1.106.796 euro.

Il Bilancio Sociale accompagna questa fotografia economica raccontando il percorso compiuto dall'Azienda nel corso del 2025: un anno di consolidamento, ma anche di trasformazione, in cui la gestione quotidiana dei servizi si è affiancata a un intenso lavoro di progettazione, ricerca di risorse e costruzione di una visione capace di guardare al futuro del welfare territoriale.

Il 2025 è stato l'anno in cui ASP ha utilizzato importanti risorse da finanziamenti nazionali (a partire dal PNRR), regionali ed europei, trasformandoli in opportunità di sviluppo per il territorio. La ricerca di risorse è diventata infatti parte integrante di una strategia che guarda oltre l'orizzonte annuale dei servizi, con l'obiettivo non di moltiplicare i progetti, ma costruire interventi capaci di rafforzarsi reciprocamente, evitando che le opportunità si esaurissero con la conclusione dei finanziamenti.

Questa impostazione ha attraversato tutte le aree di attività dell'Azienda. Sono cresciuti i percorsi dedicati al sostegno della genitorialità e dei minori, con le azioni del Programma P.I.P.P.I. e della Vicinanza solidale; si sono consolidate le progettualità rivolte alle persone con disabilità, orientate all'autonomia abitativa e lavorativa; sono state sviluppate nuove risposte per anziani e caregiver e si è rafforzata la collaborazione con il Terzo Settore, nella convinzione che il welfare del futuro si costruisca attraverso reti sempre più solide tra istituzioni, associazioni e cittadini.

Accanto alla progettazione, il 2025 è stato anche un anno di investimento sulle persone. Formazione, benessere organizzativo e sviluppo delle competenze hanno accompagnato il lavoro quotidiano degli operatori, nella consapevolezza che la qualità dei servizi dipende innanzitutto dalla capacità delle organizzazioni di evolvere insieme ai bisogni delle comunità.

Il filo conduttore che ha attraversato l'intero anno è quello della costruzione di un welfare di comunità: un sistema che non si limita a rispondere alle fragilità quando emergono, ma prova ad anticiparle, creando relazioni, coinvolgendo i cittadini, valorizzando le risorse presenti nei territori e promuovendo nuove forme di partecipazione. È questa la direzione che ASP del Delta Ferrarese ha scelto nel 2025 e che continua a orientarne l’azione anche nell’anno in corso. Molti dei percorsi avviati lo scorso anno sono oggi entrati nella loro piena fase operativa, mentre nuove progettualità stanno prendendo forma per rispondere a bisogni che evolvono.


Emergenza caldo e cura: la risposta è la prossimità. Rafforzata la rete di supporto alle persone anziane e fragili nei mesi estivi

Le ondate di calore rappresentano una delle principali criticità per la salute delle persone anziane e più fragili. Per questo il Ministero della Salute promuove ogni anno un Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute, che coinvolge anche i territori attraverso servizi di informazione, monitoraggio e supporto rivolti alla popolazione più esposta ai rischi.

In questo contesto si inserisce l'impegno di ASP del Delta Ferrarese, che ogni giorno lavora per garantire continuità nell'assistenza e nella vicinanza alle persone più vulnerabili. Durante l'estate, infatti, alle alte temperature possono sommarsi altri fattori di fragilità: la riduzione delle occasioni di socialità, l'isolamento, la difficoltà di poter contare su una rete familiare o di vicinato sempre presente.

È proprio per questo che, accanto ai servizi domiciliari, alle strutture residenziali e ai progetti dedicati ai caregiver e al welfare di comunità, dal 15 giugno al 15 settembre 2026 sarà attivo anche il Contact Center gestito da Lepida, rivolto alla popolazione fragile del Distretto Sud-Est. Attraverso il Numero Verde gratuito 800 072110, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 17.00, sarà possibile ricevere informazioni e consigli ufficiali del Ministero della Salute su come prevenire gli effetti delle ondate di calore. Il servizio offre inoltre un monitoraggio telefonico periodico delle persone più a rischio che ne fanno richiesta, segnalate dagli Enti locali.

Il Contact Center rappresenta un tassello di una rete più ampia di servizi che ASP del Delta Ferrarese mette in campo durante tutto l'anno per sostenere anziani, caregiver e persone fragili. Perché prendersi cura significa costruire una presenza continua, capace di accompagnare le persone nei diversi momenti della vita e di rispondere ai bisogni prima che si trasformino in emergenze.

Numero Verde: 800 072110
Periodo di attivazione: dal 15 giugno al 15 settembre 2026
Orari: dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 17.00


Venerdì 29 maggio a Comacchio arriva Alberto Pellai con l’incontro “Esci da quella stanza”

Un appuntamento dedicato al rapporto tra adolescenti, tecnologia e responsabilità educativa. Venerdì 29 maggio 2026, alle ore 20.30, presso Palazzo Bellini a Comacchio, si terrà l’incontro pubblico “Esci da quella stanza. Come e perché riportare i nostri figli nel mondo”, con protagonista Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e tra i più autorevoli esperti italiani sui temi della genitorialità e dell’educazione. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire strumenti concreti a genitori, insegnanti ed educatori per affrontare le trasformazioni profonde che il digitale sta producendo nella crescita delle nuove generazioni. Smartphone, social network, gaming e iperconnessione stanno modificando abitudini, relazioni e modalità di apprendimento, creando spesso isolamento, dipendenza e fragilità emotive.

L’evento è promosso nell’ambito delle iniziative territoriali dedicate al sostegno delle famiglie e alla prevenzione del disagio giovanile da ASP Eppi-Manica-Salvatori, ASP del Delta Ferrarese e i Comuni del Distretto Ferrara Sud Est in collaborazione con le cooperative Coop Serena, e Girogirotondo e grazie a P.I.P.P.I, programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione e Finanziato dall’UE, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
La direttrice Angela dott.ssa Petrucciani di Asp del Delta Ferrarese: “Crediamo fortemente nella forza della capacità educativa e nel fatto che il contesto in cui viviamo debba essere imperniato su di essa. Principio fondante dei servizi sociali è cercare di non lasciare nessuno solo, di non giudicare, di accompagnare la crescita e, oggi più che mai, di occuparsi di capacità educativa e di cultura educativa. Ma questi obiettivi devono essere condivisi e diventare prassi quotidiana della comunità educante che, in serate come questa, cresce un po’ di più”.

Nel corso della serata, Alberto Pellai guiderà il pubblico in una riflessione chiara e accessibile sul ruolo educativo degli adulti nell’era digitale, invitando a recuperare il valore della presenza, del dialogo e della relazione reale. “L’idea di affrontare il tema dell’utilizzo dei device e dei social da parte dei giovani nasce dai bisogni espressi dai genitori coinvolti nel programma Programma P.I.P.P.I., durante i gruppi a loro dedicati” commenta il direttore di ASP EMS dr. Cristiano Benetti “E’ apparso subito chiaro quanto questo tema sia attuale e condiviso, tanto da voler estendere questa occasione di confronto a tutti i genitori” continua il direttore “Come ci racconterà il dottor Alberto Pellai le sfide educative si affrontano più facilmente quando i genitori possono sentirsi parte di una comunità e non soli nelle proprie fatiche “ facendo fronte comune” . È una visione che ritroviamo anche Programma P.I.P.P.I., che mette al centro il valore della condivisione, del sostegno reciproco e della rete tra famiglie e servizi”. Riprendersi il tempo del gioco e tornare a essere bussole sicure nel cammino verso l’età adulta è il messaggio centrale dell’incontro.

L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria.
Informazioni e prenotazioni: Tel. 346 0945116 Email: comunicazione.girogirotondo@gmail.com


Al via "La Banca del tempo e dei talenti", un progetto di comunità per sostenere caregiver e persone fragili

Si chiama “Banca del tempo e dei talenti” ed è il progetto sperimentale promosso da ASP del Delta Ferrarese nell’ambito del programma dedicato al supporto alla domiciliarità di anziani fragili e caregiver, in collaborazione con lo Sportello Caregiver gestito dalla Cooperativa CIDAS. L’iniziativa punta a costruire una rete di cittadini pronti a mettere a disposizione gratuitamente una parte del proprio tempo, delle proprie competenze e delle proprie passioni a favore di persone anziane, fragili e di chi quotidianamente se ne prende cura. Si tratta, di fatto, di riconoscere il ruolo fondamentale che ogni persona può avere nella costruzione di un welfare di comunità, capace di generare relazioni, prossimità e supporto concreto nei contesti di vita quotidiana.

“La Banca del tempo e dei talenti” nasce infatti dalla consapevolezza che le fragilità sociali, l’isolamento e il carico di cura che grava su molte famiglie non possano essere affrontati esclusivamente dai servizi. Attraverso l’iscrizione all’Albo dei volontari di ASP del Delta Ferrarese – che garantisce copertura assicurativa – i volontari potranno mettere a disposizione le proprie abilità e inclinazioni personali per attività domiciliari di socializzazione, compagnia, inclusione culturale e sostegno relazionale.

Tra gli obiettivi del progetto, offrire sostegno ai caregiver nella conciliazione tra tempi di vita e di cura; contrastare solitudine e isolamento sociale; promuovere partecipazione civica e relazioni di prossimità; valorizzare competenze e talenti individuali come risorse collettive.

Tutti coloro che desiderano partecipare possono richiedere informazioni contattando:
ASP del Delta Ferrarese (0533 728611) o Sportello Caregiver – Cooperativa CIDAS (370 3144913). Orari Sportello Caregiver: mercoledì: 9.00 – 12.30; lunedì e venerdì: 14.00 – 17.30.


Entra a far parte dell’Albo dei volontari singoli di ASP del Delta Ferrarese!

Per ASP del Delta Ferrarese il volontario ricopre un ruolo cruciale nella costruzione di un welfare di comunità: una presenza capace di affiancare i servizi, creare relazioni e contribuire concretamente al benessere delle persone più fragili del territorio. È anche per questo che nel 2019 abbiamo lanciato l’Albo dei Volontari Singoli, uno strumento attraverso cui cittadini, singoli e non necessariamente appartenenti ad associazioni, possono mettere a disposizione tempo, competenze ed esperienze all’interno di progettualità sociali, educative e relazionali. L’obiettivo, dall’inizio, è rafforzare una rete di prossimità che sappia rispondere ai bisogni emergenti della comunità, promuovendo partecipazione attiva, solidarietà e inclusione.

Oggi ASP è alla ricerca di volontari su diverse progettualità che condividono una stessa visione: costruire un welfare partecipato e generativo, in cui la comunità diventa parte della risposta alle fragilità sociali. Tra queste: il percorso di vicinanza solidale, dedicato a minori e famiglie, che punta a creare relazioni di affiancamento e supporto nella quotidianità; la Banca del tempo e dei talenti, rivolta ad anziani fragili e caregiver familiari, attraverso attività domiciliari di compagnia, socializzazione e sostegno relazionale; il Condominio Solidale e in Benessere, progetto in collaborazione con Comune di Codigoro, Ausl e Acer che promuove reti di prossimità e occasioni di relazione per persone over 65. “Le fragilità sociali non possono essere affrontate esclusivamente dai servizi – spiega Angela Petrucciani, Direttore di ASP del Delta Ferrarese –. Accanto agli interventi professionali servono relazioni, ascolto e presenza. I volontari rappresentano una risorsa fondamentale per costruire territori più coesi e comunità più attente ai bisogni delle persone”. L’attività dei volontari non sostituisce quella degli operatori, ma la integra attraverso gesti concreti di vicinanza: compagnia, ascolto, supporto nelle attività quotidiane e occasioni di socializzazione.

L’iscrizione all’Albo consente ai cittadini di operare all’interno di un percorso regolamentato e condiviso con ASP, con copertura assicurativa e specifici patti di collaborazione che definiscono attività e modalità di intervento.

Per informazioni sull’Albo dei Volontari Singoli e sulle progettualità attive è possibile contattare gli uffici di ASP del Delta Ferrarese.


Sei ospiti del Faro di Codigoro a lezione di baskin all'Istituto Guido Monaco di Pomposa

Prenderà il via il prossimo 25 marzo il progetto dedicato al baskin promosso da ASP del Delta Ferrarese che coinvolgerà alcuni ospiti del CSR Il Faro. Il baskin è un’attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. È pensata per permettere a persone con e senza disabilità di giocare insieme nella stessa squadra, valorizzando le capacità di ciascuno. Un’attività che supera le logiche tradizionali dello sport competitivo e si propone come un vero e proprio laboratorio di integrazione, dove ogni partecipante è parte attiva e determinante del gioco.

Il progetto coinvolgerà 6 ospiti del Centro socio riabilitativo diurno e residenziale Il Faro di Codigoro affiancati da operatori, insieme a studenti con e senza disabilità dell’Istituto Guido Monaco di Pomposa. Le attività saranno guidate da un istruttore tecnico baskin, con il supporto dei referenti scolastici. L’obiettivo è chiaro: promuovere il benessere psico-fisico e favorire percorsi di integrazione reale, attraverso lo sviluppo di competenze motorie, relazionali e sociali. Il lavoro di squadra, il rispetto delle regole, la conoscenza reciproca e il rafforzamento dell’autostima sono alcuni degli elementi chiave del percorso.
Il progetto si svolgerà nella palestra dell’Istituto, con 10 incontri settimanali da marzo a maggio, ciascuno della durata di circa due ore. Le attività spazieranno dagli aspetti tecnici del gioco – come palleggio, passaggio e tiro – a quelli motori, psicomotori e relazionali, con esercitazioni, lavori a piccoli gruppi e momenti di gioco strutturato fino a mini tornei.

Un percorso che coinvolge tutti i partecipanti anche gli studenti senza disabilità sono chiamati a sviluppare nuove capacità comunicative e relazionali, imparando a costruire dinamiche di gruppo inclusive e collaborative. ASP del Delta Ferrarese sostiene interamente il progetto, senza oneri per l’Istituto scolastico: “Confermiamo il nostro impegno nel promuovere iniziative capaci di generare inclusione reale e opportunità di crescita per le persone e per il territorio – spiega Elisa Coletta, coordinatrice del centro Il Faro –. Vogliamo ringraziare i professori Fabrizio Guirrini e Rodolfo Andreatti, oltre che tutto il personale della scuola, che ha da subito mostrato grande interesse per il percorso. Il baskin diventa così non solo un’attività sportiva, ma un’esperienza educativa e sociale, in cui le differenze si incontrano e diventano risorsa”.


Dillo con il Burattino: creatività, autonomia e inclusione grazie al sostegno di CADF Spa

Il teatro è molto più di una forma espressiva: è spazio di parola, di crescita e di riconoscimento. Anche per le persone con disabilità, salire “in scena” significa sperimentare nuove possibilità, mettersi in gioco, essere ascoltati. È in questa prospettiva che, da anni, si sviluppa il progetto “Dillo con il Burattino” di ASP del Delta Ferrarese. Un progetto educativo pensato per promuovere l’autonomia, la creatività e l’inclusione sociale di persone con disabilità medio-lieve; un progetto di successo che, nel corso degli anni, ho portato il teatro dei burattini del CSR il Faro di Codigoro in tante scuole e luoghi pubblici del territorio. In scena, gli ospiti del centro interpreti di tanti personaggi legati al mondo delle fiabe e dell’immaginazione.

Tra ottobre e dicembre le attività del progetto sono state rese possibili grazie al contributo di CADF S.p.A. (Concessione di contributi e sponsorizzazioni ai sensi del regolamento aziendale per l’erogazione di liberalità, di contributi, di sponsorizzazioni e di omaggi. Anno 2025 – secondo semestre). Il sostegno di CADF – società che gestisce il servizio idrico integrato nel territorio della provincia di Ferrara e che, attraverso il proprio programma di liberalità, supporta iniziative a beneficio della comunità – ha consentito l’acquisto di un sistema wireless con due archetti, due microfoni e uno speaker. Una dotazione tecnica che ha migliorato in modo significativo la qualità dell’attività, garantendo una diffusione sonora più efficace e una maggiore fruibilità per il pubblico.

Soprattutto, la disponibilità di questa strumentazione ha permesso ai partecipanti di vivere l’esperienza in prima persona, con maggiore autonomia e sicurezza. Utilizzare il microfono, gestire la propria voce, sentirsi chiaramente ascoltati ha rappresentato un passaggio concreto di rafforzamento dell’autostima e della fiducia nelle proprie capacità. L’esperienza teatrale si è così trasformata in un percorso di empowerment: non solo apprendimento tecnico, ma consapevolezza del proprio valore e del proprio ruolo all’interno della comunità.

Il progetto sostenuto da CADF ha coinvolto 8 utenti con disabilità medio-lieve e una volontaria del Servizio Civile. Attraverso attività manuali, espressive e relazionali, “Dillo con il Burattino” ha promosso autonomia, creatività e inclusione sociale, offrendo ai partecipanti la possibilità di sperimentare un nuovo linguaggio comunicativo e di restituire alla comunità il proprio impegno attraverso uno spettacolo finale.

Le attività si sono svolte in collaborazione con la Scuola dell’Infanzia San Domenico Savio di Codigoro, la Scuola dell’Infanzia e Primaria di Pontelangorino, la Scuola Primaria di Codigoro, la Biblioteca di Codigoro e la CRA “A. Nibbio” di Comacchio, rafforzando una rete territoriale attenta alla partecipazione attiva e all’inclusione.

L’iniziativa è stata molto gradita dagli ospiti e dai contesti coinvolti, confermando come esperienze culturali e relazionali possano rappresentare strumenti concreti di crescita personale e di apertura alla comunità.


A Casa e Bottega un 8 marzo all'insegna dell'inclusione: ristorante pieno e una mimosa piantata insieme nell'orto

Codigoro – Grande partecipazione e ristorante pieno per il pranzo organizzato ieri a Casa e Bottega – Ristorazione Inclusiva di Caprile in occasione della Giornata Internazionale della Donna. L’iniziativa ha registrato un ottimo riscontro da parte della comunità, che ha risposto con entusiasmo partecipando numerosa all’appuntamento. Lo staff dei ragazzi e delle ragazze coinvolti nel progetto ha affrontato il servizio con impegno ed entusiasmo: emozionati ma preparati, hanno dimostrato competenza e grande attenzione nell’accoglienza e nel lavoro in cucina e in sala, contribuendo alla riuscita della giornata.

La mattinata si era aperta con un momento particolarmente significativo nell’orto di Casa e Bottega, condiviso con le famiglie. Per l’occasione è stato esposto il lavoro didattico svolto in questi giorni con l’educatrice e l’ortoterapeuta: tanti pensieri di giustizia e di rispetto, resi concreti con la piantumazione di una pianta di mimosa nell’orto-giardino.

Casa e Bottega prosegue intanto il proprio percorso con entusiasmo e determinazione: attività laboratoriali, percorsi di inclusione lavorativa e un’esperienza di ristorazione inclusiva. Il gruppo è composto da 16 ragazzi e ragazze; proseguono con regolarità il laboratorio di cucina, cuore dell’esperienza formativa, e il laboratorio dell’orto e del verde, che consente ai partecipanti di seguire l’intera filiera, dalla coltivazione alla preparazione dei piatti. Nei giorni di apertura del ristorante, martedì e giovedì, i ragazzi si dividono in gruppi per il servizio, sperimentandosi in cucina e in sala e acquisendo competenze professionali e relazionali fondamentali accompagnati da tutor, educatori e dallo chef Alessandro Borghi.

Una novità importante, attiva dai primi di ottobre, riguarda inoltre il venerdì, giornata dedicata alla riflessione e all’orientamento. Grazie alla collaborazione con la cooperativa Winner Mestieri è stato avviato un percorso per valutare competenze, attitudini e possibili sbocchi occupazionali anche al di fuori di Casa e Bottega, individuando i ragazzi pronti a intraprendere esperienze di tirocinio. Un passaggio fondamentale che rafforza la missione del progetto: non solo formazione, ma costruzione concreta di opportunità di lavoro e autonomia.

“Vivere e coltivare autonomie” e Casa e Bottega sono realizzati in co-progettazione da Asp del Delta Ferrarese con l’associazione Più Felici, Camping Florenz, cooperativa Cidas, Ditta Alessandro Borghi, consorzio Ferrara Proxima e cooperativa Winner Mestieri.

Casa e Bottega – Ristorazione inclusiva si trova in via Canale Ippolito 16/A a Caprile. È aperta a pranzo martedì e giovedì, solo su prenotazione (3348427905).