Corso gratuito per Assistenti Familiari e Caregiver: al via la quinta edizione a Codigoro
Sta per partire la quinta edizione del corso gratuito per Assistenti Familiari e Caregiver, promosso da ASP del Delta Ferrarese nell’ambito del progetto Sportello Caregiver, affidato al Consorzio TECLA e gestito dalla consorziata Cooperativa CIDAS.
Il percorso formativo ha l’obiettivo di offrire una preparazione di base per svolgere attività di sostegno e assistenza a persone in condizioni di fragilità, ed è rivolto a chi si prende cura di familiari o amici in modo informale, o desidera formarsi per lavorare nel settore dell’assistenza.
Il programma prevede 12 incontri in presenza, durante i quali verranno approfonditi numerosi temi tra cui: mobilizzazione del paziente; assistenza a persone con demenza; dietologia e preparazione dei pasti; comunicazione con la persona fragile; educazione sanitaria e primo soccorso; cura dell’igiene personale, vestizione, prevenzione piaghe da decubito e gestione dell’incontinenza; relazione con il contesto familiare; rischio aggressione e disturbi del comportamento; norme igienico-sanitarie (HACCP); sicurezza sul lavoro; sanificazione degli ambienti domestici. È inoltre previsto materiale per l’autoapprendimento e la possibilità di ottenere attestati HACCP e Sicurezza superando il test finale.
Le lezioni si tengono tra il 10 novembre e il 1° dicembre 2025. Il corso si svolgerà presso la Sala “Nelson Frigatti” al 2° piano della Casa della Comunità di Codigoro (via F. Cavallotti, 347), nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 13.30 alle 16.30 (eccetto il 26 novembre, con orario 14.30–18.30). Durante gli orari del corso sarà attivo anche lo Sportello Caregiver, a disposizione per informazioni, consulenze e supporto.
Ai partecipanti che garantiranno la presenza (massimo un’assenza) sarà rilasciato l’attestato Human Resources Search & Training, accreditato dalla Regione Emilia-Romagna. Per iscriversi, è possibile inviare una mail a: caregiver@aspdeldeltaferrarese.it oppure contattare il numero 370 3144913 (anche SMS o WhatsApp).
Giornata mondiale per l’eliminazione della povertà: "Costruire insieme percorsi verso l’autonomia e l’inclusione"
In occasione della Giornata mondiale per l’eliminazione della povertà, ASP del Delta Ferrarese ribadisce il proprio impegno nel contrasto attivo e strutturato alle situazioni di fragilità economica e sociale presenti sul territorio.
Nel Distretto Sud-Est di Ferrara, ASP è ente attuatore del Piano nazionale delle misure di contrasto alla povertà, che si traduce in un lavoro quotidiano di presa in carico multidisciplinare e personalizzata, in stretta collaborazione con i Comuni, i Centri per l’impiego, il Terzo settore e la rete dei servizi pubblici locali.
L’obiettivo non è soltanto fornire un aiuto economico, ma creare le condizioni affinché le persone possano uscire in modo duraturo dalla povertà, attraverso l’attivazione di percorsi di inclusione sociale e lavorativa, tirocini, orientamento, educativa domiciliare, sostegno psicologico e accompagnamento ai servizi.
“Obiettivo condiviso, accompagnamento verso l’autonomia – sottolinea ASP –. Il nostro lavoro si fonda sulla promozione di consapevolezza, competenze, accesso ai diritti e costruzione di reti sociali. Perché una persona meno sola è anche più libera, più forte, più capace di immaginare un futuro diverso”.
"Di case e di vite": il 24 ottobre a Bosco Mesola il teatro racconta l'affido e la forza dei legami
Bosco Mesola (Ferrara) – Nel mese di ottobre, mese dedicato all’affido familiare, ASP del Delta Ferrarese promuove un’iniziativa culturale aperta alla cittadinanza con l’obiettivo di avvicinare, sensibilizzare e coinvolgere la comunità sui temi della cura, della genitorialità fragile e dell’accoglienza dei minori in difficoltà.
Venerdì 24 ottobre alle ore 20.30 presso il Teatro Il Nuovo di Bosco Mesola (Piazza Vittorio Veneto 80) andrà in scena lo spettacolo “Di case e di vite”, reading teatrale con musica dal vivo di e con Angela Malfitano, accompagnata dalle musiche originali di Francesco Brini. Tratto da due testi di grande impatto emotivo – “La vita davanti a sé” di Romain Gary e “Le case di Luca” di Roberto Piumini – lo spettacolo propone un viaggio sonoro e narrativo nel tema dell’affido tra l’infanzia sospesa e la necessità profonda di appartenere. Un’esperienza emotiva e riflessiva, che racconta la vulnerabilità e la forza di chi affida e di chi viene affidato. Un invito a guardare l’infanzia con occhi nuovi, attraverso storie che parlano di cura, assenza, identità e amore. Della possibilità sempre di rinascere in un legame.
La scelta del linguaggio teatrale non è casuale: il teatro rappresenta uno strumento alternativo e potente di comunicazione e diffusione culturale. Raccontare l’affido attraverso il teatro significa offrire uno sguardo nuovo, intimo e umano su esperienze complesse.
“Di case e di vite” fa parte di “Ti Affido una storia – Un viaggio nel cuore dell’affido”, progetto di sensibilizzazione che porta sul palco il tema dell’accoglienza e della cura attraverso il linguaggio del teatro e la forza delle storie vere. L’iniziativa si inserisce nel percorso del LEPS Programma PIPPI PNRR (Intervento per la Prevenzione e l’Inclusione rivolto a famiglie e minori) dalla collaborazione tra Asp Eppi Manica, ASP del Delta Ferrarese, enti territoriali e realtà del Terzo Settore impegnate nella cura dell’infanzia e nell’educazione delle loro famiglie.
“Il progetto ‘Ti Affido una storia’ ha l'obiettivo di superare i pregiudizi e le diffidenze sull'affido familiare – afferma il direttore di Asp Eppi Manica, Cristiano Benetti –. L’iniziativa intende evidenziare l’importanza sociale e affettiva dell'affido, presentandolo come un'effettiva opportunità di solidarietà e di crescita reciproca. In particolare, raccontare l’affido attraverso il teatro permette di mostrarne l'essenza più vera, che risiede nelle emozioni, nelle relazioni umane e nell’esperienza di vita concreta. Questo progetto mira a rendere visibile il profondo valore umano e comunitario dell’affido, andando oltre la mera assistenza”.
“L’ingresso allo spettacolo è libero e gratuito. Con questa iniziativa – spiega Angela Petrucciani, Direttore di ASP del Delta Ferrarese – vogliamo promuovere una cultura della vicinanza, del sostegno reciproco e della responsabilità condivisa. Parliamo di affido, ma anche di comunità: perché è la comunità che, insieme, può prendersi cura dei suoi membri più fragili. Vogliamo costruire attenzione intorno a questi temi non solo nei contesti professionali, ma anche in quelli quotidiani, informali, accessibili a tutte e tutti. Portare l’affido in teatro significa farlo uscire dagli uffici e farlo entrare nelle storie, nelle emozioni, nel cuore delle persone.”
Riapre Casa e Bottega - Ristorazione inclusiva: più laboratori e opportunità
Dopo la pausa estiva, riapre Casa e Bottega – Ristorazione inclusiva, il ristorante-laboratorio di Caprile di Codigoro, nato nel 2021 grazie al progetto di ASP del Delta Ferrarese “Vivere e coltivare autonomie”. Il progetto, partito come laboratorio formativo protetto, oggi rappresenta una realtà in continua crescita. Con il supporto della cooperativa Cidas, si rivolge a giovani adulti con disabilità (oggi sono 16 le persone coinvolte) che, passo dopo passo, sperimentano percorsi concreti verso l’autonomia, l’autodeterminazione e l’inclusione lavorativa.
Due, come detto, le direttrici del progetto. Da un lato, il laboratorio di cucina e quello dedicato all’orto, articolati su cinque giorni: quattro (uno in più rispetto allo scorso anno) dedicati alle attività specifiche, uno dedicato a momenti di confronto e approfondimento, bilanci di competenza, autonomia personale, orientamento al lavoro. Dall’altro, il ristorante vero e proprio, aperto al pubblico – la riapertura è prevista per martedì 28 ottobre – e pronto a servire ai commensali portate legate alla tradizione e preparati anche con i prodotti dell’orto. “L’obiettivo – spiega ASP del Delta Ferrarese – è creare esperienze lavorative reali, anche per chi in autonomia difficilmente potrà accedere a un’occupazione tradizionale. Vogliamo garantire il diritto all’autodeterminazione, a vivere in un contesto stimolante e dignitoso. Casa e Bottega non è un semplice locale, ma una sfida culturale e sociale: come ente pubblico abbiamo scelto di sostenere un’attività inclusiva, per dimostrare che, anche con autonomie ridotte, può esistere un contesto lavorativo possibile. Questo spazio laboratoriale non è un punto di arrivo, ma un trampolino per ‘spiccare il volo’, anche grazie all’attivazione di tirocini e inserimenti lavorativi esterni, sostenuti tramite bandi, fondi regionali e nazionali”.
In questi primi quattro anni Casa e Bottega ha dato modo ad alcuni partecipanti di crescere tanto da poter accedere a esperienze lavorative esterne, con il supporto di tutor e partner del territorio. “La crescita è visibile: i partecipanti oggi fanno scelte autonome, sono più consapevoli, più liberi. Per noi è questo il vero successo del progetto”.
“Vivere e coltivare autonomie” e Casa e Bottega sono realizzati in co-progettazione con l’associazione Più Felici, Camping Florenz, cooperativa Cidas, consorzio Ferrara Proxima e cooperativa Winner Mestieri.
Casa e Bottega – Ristorazione inclusiva si trova in via Canale Ippolito 16/A a Caprile e, come detto, riaprirà al pubblico il 28 ottobre, con il consueto servizio a pranzo martedì e giovedì, solo su prenotazione (3348427905).




