Ottobre, mese dedicato all’affido, diventa per ASP del Delta Ferrarese, ASP Eppi Manica Salvatori l’occasione per riportare al centro un tema che attraversa quotidianamente il lavoro dei servizi: sostenere la crescita di bambini e ragazzi significa anche sostenere gli adulti che se ne prendono cura e costruire attorno alle famiglie relazioni capaci di accompagnarle nei momenti di maggiore fragilità. È in questa cornice che nasce “Nessuno cresce da solo”, la serie podcast dedicata al supporto alla genitorialità.

Una serie, avviata con le risorse PNRR nell’ambito della Missione 5.2 che ha stanziato risorse per il sostegno alla genitorialità, la tutela dei minori e la prevenzione della vulnerabilità, per affrontare alcuni dei passaggi più delicati della relazione tra adulti e figli: il tema delle regole e dei confini, il rapporto con il digitale, l’adolescenza, il ritiro, il bisogno di ascolto e la costruzione di relazioni che possano sostenere famiglie e ragazzi nelle diverse fasi della crescita.
L’affido familiare si inserisce pienamente in questa prospettiva, non soltanto come misura di tutela, ma come percorso che mette in relazione bambini e ragazzi, famiglie d’origine, famiglie affidatarie, servizi e territorio. “Il mese dell’affido – spiegano Angela Petrucciani, direttore di ASP del Delta Ferrarese, e Cristiano Benetti, direttore di ASP Eppi Manica Salvatori – ci ricorda che accompagnare la crescita di un bambino o di un ragazzo significa costruire intorno a lui relazioni affidabili e capaci di durare nel tempo. Il lavoro dei servizi non consiste soltanto nell’intervenire quando emerge una difficoltà, ma nel creare condizioni perché le famiglie possano trovare ascolto, strumenti e sostegno. ‘Nessuno cresce da solo’ nasce proprio da questa idea: raccontare la genitorialità come un’esperienza che può essere sostenuta e condivisa dalla comunità”.

La scelta del podcast nasce dalla volontà di affrontare temi complessi attraverso un linguaggio accessibile e vicino alla vita quotidiana delle famiglie. La voce permette di mettere in dialogo esperienze, competenze e punti di vista differenti, senza trasformare il racconto in una lezione o in una comunicazione esclusivamente istituzionale. Il podcast diventa così uno spazio di ascolto e approfondimento, capace di restituire la dimensione relazionale del lavoro sociale e di avvicinare anche chi normalmente non entra in contatto diretto con i servizi. La serie si inserisce inoltre in un lavoro più ampio di prevenzione delle fragilità familiari e di promozione di contesti di crescita positivi, nel quale famiglie, servizi e comunità sono chiamati a costruire insieme opportunità, relazioni e strumenti di sostegno. Alle tre puntate ora già disponibili se ne aggiungeranno altre per mettere al centro le attività dei servizi, rendere fruibile la circolazione delle idee e permettere, tramite l’ascolto, di veicolare utili strumenti alla collettività.

La serie è disponibile su Spotify e Spreaker.