Prenderà il via il prossimo 25 marzo il progetto dedicato al baskin promosso da ASP del Delta Ferrarese che coinvolgerà alcuni ospiti del CSR Il Faro. Il baskin è un’attività sportiva che si ispira al basket ma ha caratteristiche particolari ed innovative. È pensata per permettere a persone con e senza disabilità di giocare insieme nella stessa squadra, valorizzando le capacità di ciascuno. Un’attività che supera le logiche tradizionali dello sport competitivo e si propone come un vero e proprio laboratorio di integrazione, dove ogni partecipante è parte attiva e determinante del gioco.

Il progetto coinvolgerà 6 ospiti del Centro socio riabilitativo diurno e residenziale Il Faro di Codigoro affiancati da operatori, insieme a studenti con e senza disabilità dell’Istituto Guido Monaco di Pomposa. Le attività saranno guidate da un istruttore tecnico baskin, con il supporto dei referenti scolastici. L’obiettivo è chiaro: promuovere il benessere psico-fisico e favorire percorsi di integrazione reale, attraverso lo sviluppo di competenze motorie, relazionali e sociali. Il lavoro di squadra, il rispetto delle regole, la conoscenza reciproca e il rafforzamento dell’autostima sono alcuni degli elementi chiave del percorso.
Il progetto si svolgerà nella palestra dell’Istituto, con 10 incontri settimanali da marzo a maggio, ciascuno della durata di circa due ore. Le attività spazieranno dagli aspetti tecnici del gioco – come palleggio, passaggio e tiro – a quelli motori, psicomotori e relazionali, con esercitazioni, lavori a piccoli gruppi e momenti di gioco strutturato fino a mini tornei.

Un percorso che coinvolge tutti i partecipanti anche gli studenti senza disabilità sono chiamati a sviluppare nuove capacità comunicative e relazionali, imparando a costruire dinamiche di gruppo inclusive e collaborative. ASP del Delta Ferrarese sostiene interamente il progetto, senza oneri per l’Istituto scolastico: “Confermiamo il nostro impegno nel promuovere iniziative capaci di generare inclusione reale e opportunità di crescita per le persone e per il territorio – spiega Elisa Coletta, coordinatrice del centro Il Faro –. Vogliamo ringraziare i professori Fabrizio Guirrini e Rodolfo Andreatti, oltre che tutto il personale della scuola, che ha da subito mostrato grande interesse per il percorso. Il baskin diventa così non solo un’attività sportiva, ma un’esperienza educativa e sociale, in cui le differenze si incontrano e diventano risorsa”.